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La nuova disciplina sulle start up innovative introduce numerose deroghe al diritto societario per agevolare fiscalmente e legalmente queste nuove attività d’impresa: la sintesi in una nuova circolare Assonime.

Semplificazioni normative, sgravi fiscali e deroghe al diritto societario per start up innovative introdotte dal Decreto Sviluppo Bis: sono tutte spiegate nella circolare Assonime  n.11 del 6 maggio 2013 dal titolo “L’impresa start up innovativa”.

Le agevolazioni riguardano le nuove imprese, società di capitali o cooperative, non quotate, di diritto italiano, o società europee residenti in Italia, con una serie di requisiti:

  • Recente avvio – attività di impresa da non più di quattro anni.
  • Persone fisiche – con loro maggioranza di quote e diritti di voto, detenuti alla nascita della società e per i successivi due anni.
  • Personale qualificato – pari a un terzo degli occupati, compresi gli amministratori.
  • Ricerca e Sviluppo – investimenti mirati.
  • Innovazione tecnologica – con produzione o commercializzazione di prodotti e servizi.

Le start up innovative devono iscriversi all’apposita sezione del Registro imprese e devono avere sede principale degli affari e degli interessi in Italia.

Deroghe

Più flessibili le norme per la ricapitalizzazione in caso di perdita superiore a un terzo, posticipata al secondo esercizio successivo. Alcune deroghe significative riguardano le Srl: creazione di categorie di quote dotate di particolari diritti, possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote, di emettere strumenti finanziari partecipativi, l’offerta al pubblico di quote di capitale.

Fiscalmente, sono agevolate forme di remunerazione finanziaria della forza lavoro (azioni, quote, strumenti finanziari partecipativi o altri diritti). Previste detrazioni IRPEF e IRES sul 2013-2015 per le persone fisiche o giuridiche che investono in start up innovative.

Infine, in caso di cessazione attività, non si applicano le procedure concorsuali ordinarie ma quelle relative alle crisi da sovraindebitamento (legge 3/2012, articoli da 6 a 14).

La disciplina sulle start innovative introduce anche gli incubatori certificati, che fruiscono di agevolazioni, e prevede la possibilità di finanziare le nuove imprese attraverso il crowdfunding, raccolta di capitali attraverso portali online.