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Per scaricare IVA sulle spese di carburante il DL Sviluppo ha introdotto semplificazioni per imprese e professionisti che limitano l’obbligo di scheda carburante: una nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate spiega come e quando è possibile.

Tra le voci di spesa da portare in detrazione/deduzione in fase di dichiarazione dei redditi, sono cambiate le regole per quanto riguarda le spese sostenute sul lavoro per il carburante, in parte deducibili: prima se ne poteva scaricare l’IVA presentando necessariamente la “scheda carburante” mentre ora è possibile ovviare alla sua compilazione presentando anche soltanto l’estratto conto che attesti tali costi affrontati.

Pagamenti elettronici o misti

Naturalmente è necessario che si scelga di pagare i rifornimenti in modalità elettronica e tracciabile, ovvero con carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari, residenti o con stabile organizzazione in Italia, soggetti alle comunicazioni all’Anagrafe tributaria (articolo 7, sesto comma, Dpr 605/1973).

A cambiare le regole, introducendo questa importante semplificazione è stato stato l’articolo 7, comma 2, lettera p), del Dl 70/2011 (c.d. Decreto Sviluppo), come ha spiegato in questi giorni l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 42/E in tema di validità delle certificazioni legate a detrazioni IVA e deduzioni per le spese relative ai rifornimenti di carburante.

Da precisare che non è possibile rinunciare alla scheda carburante se si intende pagare in modalità mista, cioè sia con carte di credito, debito o prepagate che con contanti. In questi casi va sempre compilata la scheda carburante, indipendentemente dalla modalità di pagamento scelto.

Qualora si opti per l’esclusiva modalità di pagamento elettronico, invece, non sarà necessario compilare alcuna scheda, l’importante è che che la carta sia intestata al professionista, o titolare dell’attività economica, artistica o professionale, che porterà le spese in detrazione/deduzione.

Ovviamente è necessario che nell’estratto conto le spese di rifornimento carburante siano chiaramente evidenziate, quindi che le transazioni risultino pulite e riferite esclusivamente a tale acquisto.

Carte fedeltà

La circolare chiarisce infine che per poter usufruire delle detrazioni IVA e delle deduzioni concesse per le spese carburante non è possibile utilizzare, senza compilare la scheda carburante, le carte fedeltà distribuite dalle compagnie per consentire ai clienti di effettuare acquisti di carburante, anche se intestate al professionista o imprenditore.

Queste non rientrano infatti nell’ambito applicativo specificato nel Decreto Sviluppo, ovvero delle carte distribuite dai soggetti sopra specificati.

 

Per ulteriori informazioni vai alla circolare n.42/E dell’Agenzia delle Entrate.