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L’UNICO locale che potrà aprire (forse) è l’unico che ha deciso di salutare la clientela e di chiudere definitivamente i battenti. L’appuntamento all’Alcatraz Club è dal 24 al 30 aprile, in contemporanea al Festival Jazz e al Fringe Festival, quando sul Po verrà montata la chiatta per i concerti. Sarà l’unico locale, dopo le 22, a rendere vivaci i Murazzi, dove la maggior parte delle altre arcate sono ancora sottoposte a sequestro. Ed è forse la prima stagione senza musica, folle, serate, movida e baccano lungo il fiume. La prima stagione da vent’anni a questa parte.

“Chiudiamo — sottolineano i gestori dell’Alcatraz — non per volontà nostra, ma per una situazione ormai da tempo divenuta insostenibile, per via dell’operazione che ha cancellato l’intrattenimento notturno. Non abbiamo mai ricevuto notifiche di chiusura, ma ormai ai Murazzi non viene più nessuno. Da soli non possiamo resistere. Prima, però, vogliamo dare una settimana intensa di festeggiamenti agli amici. Insomma, celebriamo il nostro funerale alla nostra maniera, ricordando ciò che è stato, ciò che non è oggi e ciò che forse un domani sarà di nuovo». Un’apertura che non è scontata. Nei prossimi giorni, infatti, si potrebbe verificare una nuova ondata di sequestri nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pm Andrea Padalino, questa volta sugli abusi interni dei locali e sugli impianti acustici. Altri sigilli. E potrebbero toccare anche all’Alcatraz. «In più — spiegano i gestori del club — il nostro contratto di gestione con chi ha in concessione le arcate scade tra pochi mesi. E dovremmo rinnovarlo in assenza di certezze. Meglio non rischiare».

Sarà un’estate strana per i “muri”. Senza locali, senza concerti, dj, musica e lettere di proteste dei comitati. Un’estate anche rischiosa, visto che i Murazzi svuotati dalla movida, si potrebbero riempire d’altro, ad iniziare dallo spaccio. Il 31 agosto scadono le concessioni, ma è difficile che qualcuno possa riaprire se non verranno dissequestrate le arcate. E il Comune non farà prima di maggio la nuova gara per mettere a bando gli spazi a partire da settembre.  Un anno sabbatico per i Muri.

La movida si concentrerà altrove, ad iniziare da piazza Vittorio, San Salvario, Quadrilatero. Oppure lungo il Po, come nel Parco Michelotti. Proprio ieri l’assessore all’Ambiente, Enzo Lavolta, ha lanciato un bando per dare gli spazi dell’ex Zoo in gestione da maggio a dicembre a chi è disponibile ad organizzare attività, non solo serali e notturne, garantendo la manutenzione degli spazi in attesa del restyling complessivo dell’area verde. Insomma, si profilano nuovi ritrovi all’orizzonte.